Terapia Familiare

Ogni Famiglia ha un suo percorso unico ed irripetibile, il suo “ciclo di vita”. Le fasi del Ciclo di Vita sono caratterizzate da eventi critici e da specifici compiti di sviluppo che i soggetti “dentro” la dinamica familiare si trovano ad affrontare. Ci sono continue rielaborazione dei rapporti a livello di coppia, delle relazioni genitori-figli e di quelle con la famiglia d’origine. Se qualcosa non funziona o si inceppa il questo ciclo di fasi in evoluzione la Famiglia entra in difficoltà. La crisi familiare comporta difficoltà perché determina un periodo di scarsa organizzazione e  spinge ad un’attiva di ricerca per il raggiungimento di un nuovo livello di organizzazione che però può essere“dis-funzionale” e si possono stabilizzare dinamiche familiari fortemente disturbate. Il superamento “funzionale” della crisi familiare dipende soprattutto dalle risorse di cui la famiglia dispone e dal potere rigenerativo della famiglia, per il ristabilirsi dalla disgregazione risultante da un evento stressante. La Famiglia di oggi sta rapidamente cambiando, proponendo sistemi sempre più complessi: famiglie monoparentali, famiglie allargate, famiglia con figli affidati alle cure dei nonni, famiglie con figli adottivi. I genitori sono spesso presi dal loro lavoro, e a fine giornata, tornati a casa, si trovano a vivere scenari familiari che non comprendono o che sono semplicemente troppo stanchi per affrontare. Si possono quindi generare mille interrogativi ed ansia nei genitori, ansia e difficoltà che non bisogna lasciar cronicizzare: Il padre è troppo assente? Mio figlio è troppo irritabile? Mio figlio non vuole fare i compiti? La madre lo vizia? I nonni non rispettano le regole educative? Mio figlio sta sempre al computer?

E’ fondamentale sottolineare come l’opera educativa di un genitore è tanto delicata quanto meravigliosa e implica un processo di apprendimento soggetto a errori. Inevitabilmente, la nostra infanzia determina lo stile educativo che assumiamo come genitore. Tutto il nostro bagaglio di esperienza, sia positivo che negativo, ci hanno trasformato nella persona che siamo e determinerà in misura maggiore o minore, come cresceremo i nostri figli. Può accadere, pertanto, che in un gioco di proiezioni tra genitore ed il figlio, non apprezziamo e non approviamo quegli aspetti del suo modo di essere che non accettiamo di noi stessi. Non è raro trovare madri e padri che si identifichino con i propri figli e che li stimolino così a sviluppare quelle parti del proprio carattere più simili alle loro. Tutto questo succede non solo perché i genitori sentono il bisogno di  sentire i proprio figli più “appartenenti” a loro stessi, ma anche per consentire attraverso i propri figli, l’espressione di alcune parti di sé. Nessun genitore è perfetto, tutti commettiamo errori. Pur volendo il meglio per i nostri figli, non sempre facciamo il loro bene con certi atteggiamenti.   Partendo da questa consapevolezza e con un po’ di tolleranza nei nostri confronti, vediamo dove sbagliamo più frequentemente. Non con l’ambizione di diventare perfetti, ma per provare a essere genitori più consapevoli. A questo punto può divenire centrale l’intervento sulla Famiglia di un esperto per valutare ed intervenire “sull’empasse, utilizzando gli strumenti più adeguati a seconda della Fase in cui la Famiglia si trova:  una  famiglia con bambini, una famiglia con figli adolescenti o con figli adulti.